Tre anni di squalifica all'arbitro di Torbellamonaca-Praeneste
Gli Dei del calcio ancora una volta hanno reso giustizia. Chi non ricorda gli incresciosi episodi di fine febbraio quando l’arbitro Cesareo in occasione del nostro match a Torbellamonaca dopo numerosi fischi inspiegabili decise addirittura di fischiare la fine motivandola con delle assurde minacce di giocatori e tifosi (?) ospiti. Nemmeno il ricorso d’urgenza presentato alle autorità competenti riuscì a sovvertire l’esito del direttore di gara, che con dichiarazioni mendaci ha originato dei provvedimenti disciplinari inaccettabili oltre alla sconfitta a tavolino.
Bene, dopo pochi mesi è venuta a galla l’integrità morale del Cesareo, e sebbene per fatti non più riguardanti il Praeneste Calcio è arrivata una meritata squalifica. Tutto riconducibile alla gara Sporting Velletri – Luiss del 13/12/2009, in cui l’arbitro sarebbe entrato anzitempo negli spogliatoi degli ospiti con la documentazione della posizione irregolare di un tesserato del Velletri, rassicurando sulla vittoria a tavolino e dichiarando una conduzione di gara favorevole ai padroni di casa in modo da non scontentarli, che sarebbe stata poi resa inutile dal provvedimento sportivo.
Lo sprovveduto arbitro è stato dunque punito per aver contravvenuto ai principi di lealtà, trasparenza e rettitudine a difesa della credibilità e dell’immagine dell’AIA, con l’inibizione per anni tre. Irrimediabilmente macchiata la sua immagine, considerando anche il curioso episodio nel quale avrebbe consegnato a giocatori e dirigenti biglietti da visita in cui millantava la professione di avvocato, poi accertata come falsa.
Decisioni giunte ora ma che si riconducono ad un match avvenuto prima della infausta gara del Praeneste, c’è da riflettere sul fatto che se il Cesareo fosse stato fermato a tempo debito la nostra società come sicuramente altre avrebbero rinunciato volentieri alle fantasie e follie del suddetto direttore di gara. Mai stati in dubbio sull’assenza di professionalità del protagonista di quella pagina nera per la nostra squadra, anche se solamente ora viene dimostrata. Immaginiamo come sarebbe ora valutata la nostra posizione se il giudice potesse rivedere le proprie decisioni, alla luce della evidente inaffidabilità di un arbitro apparentemente non in grado di svolgere adeguatamente la propria professione. Nonostante venga fatta finalmente luce sulle nostre ragioni, si auspica in futuro delle direzioni di gara maggiormente trasparenti e maggiore considerazione in caso di ricorsi, al fine di non svilire la credibilità del torneo. Chiusa questa pagina, ottenuta una sorta di vendetta sportiva, può ora davvero calare il sipario sulla prima stagione del Praeneste Calcio.
Chiunque volesse approfondire la stravagante vicenda e leggere le dichiarazioni alquanto bizzarre del sopracitato arbitro può visitare il seguente link: http://www.box.net/shared/n22edzgg47



