L'ultima pagina del 2011, un capitolo indimenticabile
Tempo di bilanci, tempo di riflessioni e ripercorrendo il 2011 tra articoli, foto, video e flash c’è talmente tanto “materiale” che pare difficile archiviarlo in soli 365 giorni. Un anno cominciato con più dubbi che certezze, visti i tanti infortuni occorsi nel mese di dicembre 2010 che stavano di fatto rivoluzionando l’assetto della squadra, fino a quel momento abbastanza quadrato. E pochi avrebbero pensato che quel semplice stop della gara col Lucky Junior avrebbe dato il via ad una delle più strambe situazioni: il rinvio per quattro volte di un match divenuto epico prima di essere giocato. Tra assenze dei direttori di gara, due annullamenti per il maltempo, e il fatidico momento buono con la rete più veloce subita dal Praeneste nella sua esistenza, meno di 10 secondi. Si viaggia sempre nelle prime posizioni, ma a corrente alternata, a marzo sembra mettersi male sia per il calo di rendimento che per le rotazioni ridotte, con superbi ragazzi a reggere la baracca per diverse settimane, in partita ma anche in allenamento a seguito di lodevoli sacrifici. Ad aprile la fine della regular season, un terzo posto a pari merito, un poker rimediato a Lariano che segna l’addio al mister che aveva per primo abbracciato il giovane progetto arancio verde. Si cambia, Mercuri rimette in sesto una squadra incerottata ma che tutti sapevano avere grandi potenzialità. Il primo caldo e la primavera fanno sbocciare un nuovo Praeneste, il playoff riaccende gli animi e regala emozioni imprevedibili. Si gioca a ritmo serrato, nessuno vuol mancare, nel primo match interno serale al termine di un duello teso ed equilibrato i gol di Casale e Consoli spianano la strada, e cresce proprio in questo momento l’affetto e la passione verso questo gruppo; tantissime le persone che seguiranno in casa e in trasferta i prenestini, e lo faranno a ragione. Battuto Arcinazzo, ai quarti c’è il Budavari e un’incredibile rimonta, conclusa quasi all’ultimo minuto da un eurogol di Consoli. Onore agli avversari come sempre nello stile della società, ma tanti applausi per i nostri, che sanno coinvolgere come mai prima: allenamenti, partita, festeggiamenti, e così via ogni settimana, cullando un sogno. La semifinale ancor più epica, bis di Consoli che non basta e allora la lotteria dei rigori si erge a momento simbolo dell’anno, Ancillao para l’ultimo e scoppia la festa per il successo che vale finalissima e Seconda categoria. Il 12 giugno l’atto conclusivo, ad un passo dalla vittoria non c’è spazio per altri pensieri, col Lanuvio viene fuori un incontro bellissimo ma equilibrato, sotto il sole cocente si battaglia per novanta minuti, poi ancora i rigori a decretare il trionfatore. Stavolta la sorte è avversa, semplice secondo posto ma nulla potrà scalfire i ricordi di un mese fantastico. Vacanze brevissime perché la dirigenza si mette presto a lavoro per preparare il salto di categoria, stenta a trovarsi la soluzione per il campo a Palestrina, si cercano e si accolgono altri ragazzi vogliosi di indossare la maglia del proprio paese, l’organizzazione è quella di sempre, unica e impeccabile. A settembre si ricomincia a correre e porre nuovi obiettivi, passo dopo passo. L’esordio è di quelli traumatici ma i prenestini hanno la scorza dura e superano ogni avversità, Mercuri lascia la panchina e per lui ci sono i tributi di tutti, con altrettanto affetto viene salutato l’approdo di Mister Minelli e con lui si scrive un nuovo capitolo di questa storia. Il campionato è duro, eppure si risale dai bassifondi e ci si attesta a metà classifica, la matricola non è certo qui per fare la vittima sacrificale. Dispiace a questo punto constatare che il 2011 si avvia alla conclusione, portandosi via frammenti di vita calcistica che siamo sicuri tra diversi anni saranno ancora vivi nella mente di chi li aveva vissuti. In questo mondo però c’è sempre sia la possibilità di riscattarsi che quella di migliorarsi, e dal nuovo anno non ci si può attendere che questo, crescere ogni giorno di più sotto tutti gli aspetti, onorare in campo i compagni, i tifosi e i propri colori, rimanere in fondo degli amici che si divertono e che si sono messi in gioco per metter su questa realtà a cui ci siamo talmente legati che non possiamo davvero più farne a meno. Tra sudore, discussioni, idee, gioia, delusione, il 2012 scriviamolo noi: a tutti noi, a tutti voi che ci seguite e ci date forza un augurio di un Felice Anno Nuovo.
(Ufficio Stampa ASD Praeneste Calcio)





