Praeneste non fallisce, gioia ai calci di rigore
8 Giugno 2011 - ore 17.00 – “Urbetevere” di Roma
TUFELLO: Grammatico , Corbellini , Del Grande , Rella , Bezzi , Pigrucci , Benegiamo , Difolco , Reale , Donnini (46’Brugiotti ), Lanzano
A Disp: Zini, Primavera (subentrato), Gallinelli, Liuzzo(subentrato)
All. Sig. Fabio Recchia
PRAENESTE CALCIO: Ancillao , Alese , Meronti , Ottavi , Marchetti , Consoli , Marini , Ronci , Zangrilli , Zilli , Casale (65’Tagliacozzo )
A Disp: Nardi, Spagnoli, Mancinelli, Aleandri, Sordi.
All. Sig. Francesco Mercuri
Reti: Consoli, Benegiamo
Arbitro: Di giovanni.
Ammonizioni: Corbellini, Rella, Benegiamo.
Espulsioni: Zini, Corbellini, Ronci, Pigrucci
Semifinale vuol dire essere ad un passo dall’atto conclusivo, che in qualsiasi categoria equivale al massimo riconoscimento per la stagione di ogni singolo giocatore. Le due sponde vivono con grande enfasi l’attesa, determinate a dare il 100%. Renzi salta la gara per squalifica, così come Mariani e Arcidiacono. I giovanissimi romani subiscono subito l’impeto degli arancio verdi, capaci di mordere sulle gambe degli avversari e creare al 7’ la prima nitida occasione, ma Marini nel tre-contro-due tenta la botta da fuori e l’occasione svanisce. Il Praeneste sembra prolungare la bella prestazione dei quarti, prendendo il sopravvento in campo, mentre il Tufello ci prova solamente da fuori con due conclusioni fuori obiettivo. Altro brivido corso grazie all’incursione di Saverio Casale, cross nel mezzo dove non arriva Grammatico ma neanche Zilli per un soffio. Al 22’ fiammata targata Praeneste, anzi Consoli. Super Mario concede il bis, perché anche questo è un eurogol, progressione inarrestabile e giocatori saltati come birilli, a tu per tu col portiere il gigante è freddissimo e incrocia spedendo la palla all’angolino basso, gonfiando la rete e facendo vibrare alto l’urlo del popolo prenestino. Il gol che rompe il ghiaccio e indirizza il match dalla parte dei nostri ragazzi, spinti da mister Mercuri a non alzare il piede dall’acceleratore. Marini comincia a far soffrire oltremodo i propri dirimpettai sulla fascia destra e il momento sembra propizio per siglare il bis. Al 32’ un lancio dalle retrovie scavalca tutto il pacchetto difensivo rossoblu, sia Zilli che Casale puntano la porta e quest’ultimo prova il colpo nonostante la gamba alzata di Grammatico, il pallone però passa sopra l’incrocio dei pali e nulla di fatto. I giovanissimi di Fabio Recchia storditi dall’inizio veemente subiscono un po’ di nervosismo, lo paga in panchina il secondo portiere Zini e il tutto gioca a favore dei prenestini. Ultimi minuti della prima frazione con serpentina del bravo nr.7 Benegiamo, male solamente l’ultimo passaggio ma desta buona impressione. Sotto il sole sul campo dell’Urbetevere l’intervallo vede il Praeneste Calcio avanti. Stringere i denti e mantenere la concentrazione fino alla fine, l’imperativo dettato prima e durante la gara. Il Tufello deve ora osare per ribaltare la situazione, Ancillao non fallisce le uscite, sorretto anche da una difesa finora impeccabile, a giganteggiare sui brevilinei attaccanti romani. Zilli prova e riprova a bruciare sullo scatto gli avversari, al 55’ la posizione è regolare e la punta controlla di testa procedendo spedito dalle parti di Grammatico. La soluzione scelta è sbagliata e la sfera va a finire tra le braccia del portiere. Il 2-0 sarebbe sicuramente meritato, manca solo un pizzico di cinismo. Ronci si fa ammonire e purtroppo deve così dire addio alla finale, il centrocampista continua a lottare per la squadra senza badare alla beffa. Incredibile decisione dell’arbitro che ferma un contropiede 2 contro 0 del Praeneste. Al 60’ arriva forse il primo tiro pericoloso per la porta arancio verde, applausi ma il pallone finisce almeno un metro lontano dal secondo palo. Il goleador di giornata legittima il suo momento di gloria, divenendo per tutto il secondo tempo l’incubo del Tufello, l’arbitro sorvola più di una volta sui falli da dietro per arrestare la falcata dell’ariete nr.6, ma non può davvero chiudere gli occhi al 73’ con Corbellini che deve così raggiungere gli spogliatoi anzi tempo. Mercuri avvicenda Casale con Tagliacozzo, il centrocampista entra perfettamente nei meccanismi della squadra difendendo e non disdegnando incursioni offensive. Tutto pare volgere a favore del Praeneste, basta però un solo attimo per perdere il vantaggio. I rossoblu rilanciano la palla lontanissimo, metà squadra è in fuorigioco e i prenestini non si curano di Benegiamo che si inserisce dalle retrovie, controlla (con un braccio) ed entrato in area fulmina Ancillao. A poco dalla fine il pareggio che toglie in parte il sorriso, eppure si gioca con orgoglio e intensità fino al 90’. Il risultato non cambia, le squadre subiscono un’espulsione per parte, e tra un calcio piazzato e qualche lancione dettato dalla paura arriva il triplice fischio finale. Si va ai rigori, il Praeneste non è distratto dalla beffa e si presenta con gli occhi della tigre. Dal dischetto parte per primo Meronti che non fallisce, si continua senza errori fino alla terza serie (ok Marini, Zilli), poi Ottavi spiazza Grammatico e il Tufello incoccia la traversa, così Zangrilli ha l’occasione di portare i suoi alla finalissima. Alessandro batte male e non trova lo specchio, costringendo Ancillao a superarsi per mettere la parola fine alla partita. Il portierone è fenomenale ipnotizzando il nr. 17 e con la sua respinta scorrono i titoli di coda, i tanti tifosi da Palestrina scendono nella esultanza impazzita con i propri ragazzi, festeggiando un traguardo che da già grande prestigio alla stagione. Domenica ore 10.30 l’atto conclusivo: inutile davvero spendere parole per quella che può essere considerata la partita più densa di emozioni della giovane storia del Praeneste. (Ufficio Stampa ASD Praeneste Calcio)



