Emozione infinita, Praeneste conquista la semifinale
5 Giugno 2011 - ore 11.00 - “R.Sacerdoti” di Roma
PRAENESTE CALCIO: Ancillao, Meronti, Renzi, Alese, Ottavi, Consoli, Marini, Ronci(75’Tagliacozzo), Zangrilli, Zilli, Casale(90’Aleandri).
A Disp: Nardi, Marchetti, Mancinelli
All. Sig. Francesco Mercuri
BUDAVARI: Dragonetti, Coci, Martim, Albisi, Indradevam, Battista, Giusti(80'Mancini), Ferracci, Rango, Giusti M.(60'Passarini), Carducci(53'Grazia)
A Disp: Russo, Lasalvia, Maimelia
All. Sig. Pergolotti
Reti: Carducci, Zilli, Consoli
Ammonizioni: Ferracci, Giusti, Renzi, Consoli, Carducci
Ci sono partite che inevitabilmente nel corso della storia rimangono impresse per sempre. Quella che si è giocata oggi sul campo Sacerdoti al Tufello entra di diritto nell’almanacco della giovanissima società tutta prenestina, che ha palesato ancora una volta il suo orgoglio. Andiamo per ordine, si gioca in una calda domenica in un campo perfetto anche se leggermente stretto, si parte con atteggiamenti speculari e ci provano subito le due formazioni, prefigurando un bello spettacolo. All’11’ Consoli mette la quinta e col solito movimento ad accentrarsi si beve mezza difesa, prova col sinistro ma la palla lambisce il primo palo. Allora come spesso avviene nel calcio a passare è il Budavari, un minuto dopo: calcio di punizione ben calibrato, la difesa si fa cogliere distratta e il nr.11 tocca quel tanto per incrociare e beffare Ancillao. Andare sotto in una gara secca potrebbe volgere i favori del pronostico per gli amaranto, ma di fatto da questo momento in campo resta solo il Praeneste e gli avversari sono incapaci di imporre il pur minimo possesso palla. Conta però metterla dentro e nel primo tempo non vanno bene le cose per gli arancio verdi, grandissimo movimento, tanta volontà ma poca lucidità nell’area grande. Le punte cercano l'intesa, ma trovano di fronte una retroguardia attenta e, ricordiamolo, fin qui imbattuta. Marini sfiora il pari di testa, a Zilli manca un soffio per raggiungere il pallone, mentre poco dopo Casale affretta i tempi e tenta una frustata che non coglie impreparato l’estremo difensore. Budavari che si innervosisce, ma mai scorretto, il pallino è nelle mani del Praeneste che macina metri cercando uno spunto, un guizzo, che si fa attendere. Meronti ci prova su punizione ed è attento il portiere, che poi diventa insuperabile sul colpo di testa di Marini che aveva già fatto gridare al gol. Mancano cinque minuti all’intervallo e senza altre emozioni, gli sfidanti possono prendere un po’ di respiro. Nell’intervallo si scatena un acquazzone che caratterizza i primi minuti della ripresa, è ormai scontato che la partita dovrà essere condotta dai nostri ragazzi, in svantaggio, ma mai col pensiero di arrendersi. Ancillao diventa fattore aggiunto in difesa, intervenendo bene anche nelle uscite difficoltose, al 50’ invece sono Marini e Zilli a salire alla ribalta, l’esterno fa buon lavoro sull’ out di destra e destina al compagno un pallone da appoggiare in rete da un metro soltanto a porta vuota: errore clamoroso e inaspettato. Il morale potrebbe risentirne, ma il Budavari consente al Praeneste di continuare il proprio forcing. La fascia sinistra è ora di proprietà dei prenestini, Consoli e Meronti mettono paura e quest’ultimo da vero capitano incoraggia i compagni a credere nella rimonta. Segnare significa dare la svolta a proprio favore, ma scardinare il fortino amaranto non è così semplice, sorretto dagli infaticabili ultras. Forse anche affaticati i giocatori di Acilia non riescono a mettere su due passaggi degni di nota, a centrocampo chiunque riesce a sovrastare l’avversario, allo stesso tempo Ancillao compie l’unico intervento su una punizione calciata di potenza. Col passare del tempo sembrano diminuire le speranze dei gladiatori di Mercuri, ma vacilla sempre più il bunker del Budavari, così da un incursione di Meronti che porta via l’avversario a Consoli nasce la giocata che cambierà l’inerzia del match. Mario “Branda” si accentra e con precisione serve in profondità Zilli che si fa perdonare l’errore precedente incrociando con delicatezza di sinistro spedendo così la sfera all’angolo basso alla sinistra del portiere. 72’, un 1-1 che sa di liberazione, per i tifosi come per i giocatori che si caricano ancor di più decisi a proseguire dritti fino all’ultimo minuto. Un gruppo vero, perché tutti chiamati in causa portano il proprio mattoncino, esce Ronci ed entra Tagliacozzo ma l’intensità non muta. Qui Consoli diventa letale, due sue progressioni fanno gridare al calcio di rigore, l’arbitro non ravvisa giustamente gli estremi per decretarlo ma esagera ammonendo per simulazione il nr.6 prenestino nel primo caso. Casale non lascia intentato nulla, scatta anche ad abbrancare palloni che sembrano irrecuperabili, la sintonia col compagno di reparto torna ad essere fondamentale e dietro di loro c’è una squadra che spinge e crede nei propri mezzi. Scorre il tempo, qualcuno comincia a pensare alla lotteria dei rigori, il Praeneste invece vorrebbe chiudere la pratica in anticipo, il tiro di Marini è alto, sui calci piazzati svettano le torri amaranto, ma non c’è verso di creare rischi dalle parti di Ancillao. Minuto 88, Consoli aggancia all’altezza della metà campo, uno sguardo avanti, c’è il buco per passare in mezzo a due avversari, resiste a tutti i tentativi di strappare la palla e giunto al limite dell’area riesce anche a superare l’ultimo ostacolo, è solo davanti il portiere e Super Mario ha la lucidità per dribblarlo in uscita e con freddezza siglare col piede sinistro un gol meraviglioso che fa letteralmente esplodere tutti i sostenitori prenestini e i protagonisti in campo. Grandissima festa ed esultanza a poco dal termine, resiste bene agli attacchi disperati di un poco incisivo Budavari che non trova il pari in extremis, pur mandando in avanti il proprio nr. 1. Al termine dei tre minuti di recupero i ragazzi si portano sotto lo spicchio dei prenestini ad esultare e ricevere l’abbraccio dei fans, ben sapendo di aver scritto comunque vada una bellissima pagina di storia. Ora è realtà, siamo in semifinale e mercoledì c’è da crederci i nostri ragazzi giocheranno ancora col sangue agli occhi per inseguire quello che passo dopo passo sta diventando un vero e proprio sogno.
(Ufficio Stampa ASD Praeneste Calcio)



