Batte forte il cuore arancioverde, Praeneste agli ottavi
25 Maggio 2011 - ore 20.00 - “Sant’Andrea” di Gallicano nel Lazio
PRAENESTE CALCIO: Ancillao, Spagnoli(55’Marchetti), Meronti(89’Tagliacozzo), Renzi, Alese, Zangrilli, Consoli, Marini, Casale(86’Mancinelli), Ronci, Zilli(91’Sordi).
A Disp: Nardi, Aleandri, Buccione
All. Sig. Francesco Mercuri
GIARDINI CORCOLLE: Ruffa, Drudi, Calvanese, Aielli, De Marte, Ancillotti, Bertino, Latini(12’Pianelli), Sibio, Macri, De Vivo.
A Disp: Di Giacomo, Lamanna
All. Sig. Umberto Latini
Reti: Zilli, corcolle, Casale, Consoli
Ammonizioni: Ruffa, Spagnoli, Marchetti, Calvanese, Zangrilli, De Marte. Espulsioni: Latini
Si parte dal 2-2 dell’andata, è la prima serale nei due anni del Praeneste, sul sintetico di Gallicano. L’equilibrio tra le squadre induce a pensare ad un incontro di forti emozioni, dopo cinque minuti di gara c’è però già la prima svolta, con l’asse Casale-Zilli a colpire di nuovo. Il primo svetta di testa per servire l’accorrente bomber, controllo e morbido pallonetto che supera Ruffa per l’1-0, un gol che conterà molto per le sorti del match. Messo da parte il prezioso bottino, il Giardini di Corcolle deve comunque prendere in mano il gioco, e i padroni di casa in parte arretrano il raggio d’azione consentendo agli uomini di Latini di rendersi pericoloso. Al 10’ una punta ospite è libera dai 15 metri, ma tira tra le braccia di Ancillao sprecando una grossa occasione. Subito un cambio per il Giardini, che ha chiesto un piccolo ritardo nel fischio d’inizio per consentire di presentarsi con gli undici uomini. In difesa giganteggia Alese per il Praeneste con due ottime chiusure che spengono sul nascere le folate avversarie, in ripartenza si mette in evidenza Consoli con le consuete sgroppate a tutto campo che mettono più di un brivido agli ospiti. Davanti le due punte prenestine si producono in un incessante pressing e puntano spesso il diretto marcatore alla ricerca dell’errore. Ancillao non deve intanto operare parate decisive, tra i tanti calci piazzati però subiti più di qualcuno mette in pericolo la porta arancio verde. E’ una partita vibrante che vede un’ultima occasione nel primo tempo con la punizione di Meronti, il suo sinistro trova la barriera e poco dopo arriva l’intervallo. Gli ospiti, che si trovano davvero contati, raddoppiano gli sforzi e dimostrano grande abnegazione. Difficile per il Praeneste tenere un costante possesso di palla, anzi ad inizio ripresa le incursioni dei romani si fanno sempre più insistenti, fino al momento cardine: 53’, corner su cui il Praeneste fa poca attenzione, tiro secco nello specchio, Ancillao non trattiene e sulla ribattuta il più lesto è il Giardini di Corcolle. Esultanza anche per loro, e parità che mette in bilico la qualificazione per entrambi. Diventa una partita a scacchi, una mossa errata potrebbe far pendere l’inerzia dell’intero sedicesimo dalla parte dei più audaci, lo spettacolo diminuisce ma aumenta l’agonismo con inevitabili cartellini per le due tenaci formazioni. Praeneste non ci sta, Marini entra nel vivo del gioco, subito due progressioni sulla sinistra che producono due tiri in porta, uno ampiamente fuori, l’altro sorvola di poco la traversa a portiere battuto. Zangrilli, un poco in ombra, opera il suo tentativo cercando di beffare Ruffa un po’ fuori dai pali, ma l’estremo difensore recupera e controlla. Non sta di certo a guardare il Giardini di Corcolle, che fa vedere un ottimo possesso sul sintetico, congeniale all’undici di Latini. Manca probabilmente l’ultimo passaggio ma per dieci minuti almeno potrebbe mettere a segno il colpo decisivo, e quindi esce fuori il carattere dei prenestini. Tengono duro, maglie serrate in difesa e tanta corsa in avanti. Emozionante il lavoro oscuro messo in atto dalle punte arancio verdi, e quando Casale smarca tutti e sta per entrare in area sembra quasi assurdo che a togliere sfortunatamente il pallone dei piedi diventi addirittura Marini. Il bello deve ancora venire, freme e si fa sentire il pubblico di ambedue le contendenti, e il minuto 72’ entra nella storia di questo primo sedicesimo di finale del Praeneste. Casale pressa sulla tre quarti, costringe il difensore ad indietreggiare e infine strappa il pallone, il portiere esce provando ad anticiparlo ma Casale è indemoniato e trova il tocco sotto che scavalca Ruffa e riporta sopra i suoi: delirio sugli spalti con i sostenitori di casa che ovviamente scaricano tensione e gioia. I ragazzi di Mercuri ci sono, e stavolta sembrano non voler proprio commettere l’errore dell’andata, due calci piazzati degli ospiti fanno tremare ancora Ancillao ma senza fortuna. Cambi anche per la panchina arancio verde, meritati applausi per i combattenti che lasciano il campo e all’85’ il tripudio, con un corner ben calciato da Ronci che pesca in mezzo all’area Consoli che incrocia di potenza nell’angolino dove Ruffa non può arrivare. Nuova grande esultanza per quello che può essere il gol sicurezza, ma contro questo Giardini di Corcolle non c’è molto da star tranquilli: i romani infatti gettano a loro volta il cuore contro l’ostacolo provando la remuntada. Parecchia imprecisione al tiro e, quando siamo però in recupero avanzato, anche un palo colpito che penalizza eccessivamente i coriacei romani. Non c’è più tempo, triplice fischio e braccia al cielo per giocatori, staff e tifosi prenestini, si corona il traguardo degli ottavi, 3-1 che spalanca le porte del doppio confronto (probabile) con Arcinazzo. Onore delle armi agli avversari affrontati, ma qualificazione decisamente meritata per i nostri ragazzi: il sogno continua…
(Ufficio Stampa ASD Praeneste Calcio)



